
DAL 24 FEBBRAIO AL 30 MAGGIO 2010 AL MUSEO
DELL’ARA PACIS
ROMA RENDE OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRÉ
Settant’anni
fa (il 18 febbraio 1940) nasceva Fabrizio De André,
dopo Genova e Nuoro, arriva a Roma, negli spazi espositivi dell’Ara
Pacis, l’esposizione multimediale e interattiva ideata da Studio Azzurro
che racconta la vita, la musica, le esperienze, le passioni che hanno reso
“Faber” unico e universale.
Attraverso la narrazione virtuale, multimediale e interattiva viene
proposta al pubblico un’esperienza emozionale, attraverso cui ognuno
potrà mettersi in relazione con l’universo di “Faber”.
La mostra affronta i grandi temi della poetica di De Andrè: la società
del benessere e il boom economico degli anni ’60, gli emarginati e i
vinti, la libertà, l’anarchia e l’etica, gli scrittori e gli
chansonniers, le donne e l’amore, la ricerca musicale e linguistica,
l’attualità nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita.
“Fabrizio
De André. La mostra”, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo
Mollica e Pepi Morgia, ideata da Studio Azzurro, è promossa da Comune di
Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione,
Sovraintendenza ai Beni Culturali, Fondazione Fabrizio De André onlus,
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Zètema Progetto Cultura,
main sponsor ERG, in collaborazione con Banche Tesoriere del Comune di
Roma: BNL – BNP Paribas, UniCredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di
Siena, il Gioco del Lotto, Atac, Vodafone, catalogo edito da Silvana
Editoriale.
Il
percorso della mostra
Primo
ambiente - La poetica
Sei schermi trasparenti allineati in prospettiva ottica
raccontano altrettanti temi: Genova, l'amore, la guerra, la morte,
l'anarchia, gli ultimi.
Secondo
ambiente - La musica
Un percorso interattivo racconta la produzione discografica di
Fabrizio.
Una serie di piccoli pannelli, che riproducono le copertine dei
principali dischi di studio, possono essere scelti e posizionati su
appositi tavoli multimediali, attivando una serie di proiezioni.
Terzo
ambiente - I personaggi/I tarocchi
Qui il visitatore “incontra” i personaggi delle canzoni di
Fabrizio. Vicino ai tarocchi originali, creati da Pepi Morgia per la
scenografia della tournée de “le nuvole”, sono posizionati tre
schermi della stessa forma e dimensione con dei tarocchi virtuali.
Su una lavagna touch-screen si potrà scegliere il proprio
personaggio preferito e creare un tarocco personalizzato optando tra una
gamma di immagini e di segni grafici. In uno spazio attiguo campeggerà il
pianoforte di Fabrizio, proprio quello che faceva bella mostra di sé nel
grande salone di villa paradiso e con cui il cantautore appare ritratto in
molte sue foto giovanili.
Fa parte di questo terzo ambiente anche una sala cinema: sullo schermo
scorrerà senza soluzione di continuità un “rullo” di oltre 5 ore,
con tutti i contributi video presenti nell’archivio della rai,
presentati per la prima volta in versione integrale e con molti inediti.
Quarto
ambiente - La vita
Una dettagliata cronologia e nuovi “sguardi d’autore”, con
stampe fotografiche di grande formato. Il visitatore potrà scegliere tra
25 immagini riprodotte su altrettante lastre di plexiglas che potranno
essere inserite in apposite cornici su cavalletti, che ricordano in
maniera stilizzata i vecchi banchi ottici. Una volta posizionate, le
lastre attiveranno una serie di proiezioni di immagini, filmati,
videointerviste e altro ancora, legati a un determinato periodo della vita
di Fabrizio.
Nicchia sotto il monumento dell’ara pacis – tracce di una vita
Quattro teche raccolgono una selezione di significative tracce di una
vita: bigliettini libri e agende disseminati di appunti di lavoro e di
citazioni, lettere fino al volume annotato delle “effemeridi” da cui,
da vero appassionato di astrologia, non si separava mai.
Nel punto più centrale e riposto della nicchia, le stesure “in
progress” di “smisurata preghiera”, il testamento spirituale di
Fabrizio, compresa la versione spagnola (“desmedida plegaria” nella
preziosa traduzione del poeta colombiano Alvaro Mutis) interpretata da De
André per il film “Ilona viene con la pioggia”, mai pubblicata su
disco.
La nicchia ospita anche una serie di preziose xilografie dell’artista
americano Stephen Alcorn, da sempre estimatore dell’opera di De André.
info:
www.arapacis.it
di Valeria Bochicchio
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